Le tettoie, al pari delle pergole e dei gazebi, sono delle strutture di riparo, definite anche coperture. In realtà le coperture si rifanno alla parte alta delle stesse strutture, cioè al tetto che ombreggia e rende la tettoia adatta a proteggere cose o persone dall’azione degli agenti esterni. La copertura della tettoia è, dunque, l’elemento indispensabile per realizzare un’ottima protezione e azione ombreggiante e un piacevole risultato estetico.

La copertura di una tettoia va attentamente scelta in base al materiale e all’uso che la struttura dovrà avere: l'azienda Gentili Sandro di Viterbo mette a disposizione della clientela la possibilità di ricevere un preventivo senza nessun impegno. La tettoia, infatti, potrà essere di legno, in ferro battuto, in alluminio, potrà fungere da pensilina, oppure da box auto, oppure da area relax, magari da richiudere per creare una veranda.

In tutti questi casi bisogna considerare la copertura adatta, che deve permettere un’adeguata ventilazione e impermeabilizzazione dello spazio sottostante. Nelle pensiline in legno si usano le coperture in policarbonato, ma anche coperture in perlinato e guaina o tegole. Mentre per le pensiline in ferro si usa il policarbonato.

Nelle tettoie addossate o autoportanti in legno si possono usare coperture sempre in legno perlinato con guaina e tende, mentre in quelle in alluminio si possono utilizzare coperture sempre in policarbonato. Le coperture in legno per tettoie si usano prevalentemente per le strutture addossate o autoportanti. Il tipo di legno impiegato è quello lamellare che consente un buon rapporto tra resistenza meccanica e peso dell’intera struttura. Il legno è un ottimo isolante termico e acustico. Il trattamento del legno lamellare lo rende resistente all’umidità e all’azione dei raggi solari. Le coperture in legno lamellare durano molto di più rispetto a quelle in legno massello. Inoltre permettono una maggiore resistenza in caso di incendio.

Uno svantaggio della copertura in legno è il surriscaldamento della stessa, specie se questa viene realizzata con pannelli chiusi di legno lamellare. Ecco perché si preferisce usare le coperture a pompeiana in modo da far passare la luce nello spazio sottostante ed evitare l’accumulo di calore. Il maggiore effetto ombreggiante si ha però con il tetto interamente chiuso che nelle tettoie autoportanti e addossate deve preferibilmente avere la forma di un tetto spiovente o a capanna. Una buona impermeabilizzazione della copertura in legno può avvenire usando le cosiddette coperture ventilate. Le coperture ventilate sono realizzate attraverso due strati composti da tegole e legno, dove il legno funge da griglia che impedisce il passaggio dell’aria evitando l’accumulo di calore e l’infiltrazione di umidità nelle tegole.